Il rimborso delle spese sostenute
Chiediamo il rimborso dell’acqua comprata per bere e cucinare, degli interventi per svuotare, sanificare e riempire le cisterne e delle altre spese necessarie per affrontare il disservizio.
Acqua non potabile a Terralba
Continui a pagare Abbanoa, ma l’acqua del rubinetto non puoi berla né usarla per cucinare. A Terralba ci risiamo, e ancora una volta tocca alle famiglie arrangiarsi e pagare di tasca propria per affrontare il disservizio.
Chi aveva già pagato la pulizia e la sanificazione della cisterna si trova ad affrontare lo stesso problema. Chi aveva sostituito i filtri del depuratore si chiede se dovrà farlo di nuovo. Sono spese che pesano su stipendi e pensioni e che restano a carico delle famiglie anche quando l’acqua torna potabile.
L’autobotte si trova in un solo punto di Terralba, lontano da molti quartieri. Bisogna procurarsi le taniche, raggiungerla e poi portare a casa l’acqua. Ci vogliono tempo e fatica, oltre al carburante per chi usa l’auto.
Per una persona anziana, per chi vive solo o non ha un’auto, anche raggiungere l’autobotte può essere difficile. Queste difficoltà ricadono anche sui familiari, chiamati a dare una mano.
Partecipa all’iniziativa per chiedere ad Abbanoa il rimborso delle spese sostenute e il risarcimento dei danni subiti.
Chiediamo il rimborso dell’acqua comprata per bere e cucinare, degli interventi per svuotare, sanificare e riempire le cisterne e delle altre spese necessarie per affrontare il disservizio.
Chiediamo di rivedere gli importi addebitati nei periodi in cui l’acqua non era potabile, tenendo conto del servizio effettivamente ricevuto.
Se il disservizio ha avuto conseguenze particolarmente serie sulla tua vita quotidiana, sulla gestione della famiglia o sulla tua attività, la richiesta potrà comprendere anche questi danni. Per ciascun caso andrà valutato quali danni chiedere e come documentarli.
L’iniziativa ha l’obiettivo di riunire i cittadini coinvolti in un’azione comune contro Abbanoa, con l’assistenza dello Studio Legale Ullasci Martis di Terralba. Gli avvocati raccoglieranno la documentazione e prepareranno le richieste, tenendo conto delle spese e delle conseguenze del disservizio per ciascun partecipante.
Per iniziare puoi raccontare allo studio cosa è successo a te. Prima di aderire, potrai conoscere costi, condizioni e passaggi da seguire attraverso le informazioni e i contatti disponibili sul suo sito.
Per chiedere il rimborso, è importante poter dimostrare quanto hai pagato e per quale motivo. Conserva:
Annota anche le date, gli spostamenti necessari per procurarti l’acqua e le difficoltà che hai affrontato: aiuteranno lo studio a ricostruire la tua situazione.
Se non hai conservato tutti gli scontrini, raccogli quello che hai. Gli avvocati valuteranno gli elementi disponibili e cosa può servire per documentare la tua richiesta.
Sul sito dello studio legale trovi le informazioni su chi può aderire, sui costi, sui documenti necessari e sui passaggi da seguire. Da lì puoi inviare la tua richiesta e raccontare agli avvocati la tua situazione.
Condividi questa pagina con gli altri cittadini di Terralba: un familiare, un amico o un vicino potrebbe aver affrontato le stesse spese senza sapere a chi rivolgersi. Se conosci qualcuno che usa poco internet, aiutalo a trovare le informazioni e a contattare lo studio.